La mia RUNin’COMO [6di12]

La mia RUNin’COMO [6di12]

14 maggio 2017 … e come sempre quando decido di raccontare sono già passati diversi mesi [quanto invidio chi ha la costanza di scrivere sul proprio blog … bravi davvero].

Dicevo, il 14 maggio ho partecipato alla Mezza Maratona di Como, la sesta delle 12 mezze maratona che vorrei correre quest’anno. Ho deciso di prendere parte alla gara un paio di giorni prima e per questo motivo il mio compagno di “avventura” Andrea non ha avuto modo di accompagnarmi ma ero comunque in ottima compagnia. E’ stata anche una gita, siamo arrivati a Como il sabato pomeriggio per poter ritirare il pacco gara e farci un giro per la città che io non avevo mai visto prima, poi un’ottima cena in osteria con buon cibo e un po di vino…per aver la giusta carica in gara, mentre la domenica, nel post-gara, ci siamo gustati la funicolare con vista mozzafiato sul lago!

La gara mi è piaciuta anche se non ho voluto ne potuto esagerare reduce da un nuovo tatuaggio fatto sulla coscia tre giorni prima [se lo sa “Davide tattoo” mi spara], la giornata era soleggiata e con una temperatura fantastica, il percorso molto bello, decisamente caratteristico e con alcune salite e discese importanti!

A questo punto però preferisco lasciar parlare le foto…

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…ah ecco una foto anche del nuovo tattoo

Tattoo by Davide Riva

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La mia Placentia Half Marathon [5di12]

La mia Placentia Half Marathon [5di12]

Oggi è il 27 luglio, la Placentia Half Marathon l’ho corsa il 7 maggio! Non c’è che dire, ho latitato parecchio nell’ultimo periodo e adesso devo recuperare.

Per me si è trattato della quarta partecipazione alla mezza maratona della mia città natale, ma la cosa importante è che questa edizione è stata il battesimo nella mezza maratona per il Bicio … con il mio compagno di #unamezzaalmese Andrea abbiamo pensato che sarebbe stato bello (e di aiuto) correrla tutti e tre insieme e così abbiamo fatto.

Un caffè di rito prima di prepararci ed andare verso la zona partenza, il cielo è coperto e la temperatura tendente al freddo ma è comunque gradevole per correre…

Mezza PC 01

il problema però nasce alcuni minuti dopo, siamo schierati in mezzo al mare di runners in attesa del via quando inizia a piovere!

Alle 9:30 viene dato il via alla gara; mi piace parecchio il colpo d’occhio delle tante t-shirt colorate che percorrono Viale Risorgimento che costeggia il Palazzo Farnese in questa mattinata uggiosa.

I primi metri sono, come sempre, i più lenti, quelli dell’ingorgo iniziale, poi la strada si allarga e il serpentone di gente inizia a prendere forma; il percorso prevede un primo passaggio nel centro storico della città prima di portare i corridori sull’argine del grande fiume Po. Le vie del centro con i sanpietrini sono abbastanza scivolose a causa della pioggia che continua a cadere ma facciamo attenzione e restiamo concentrati sul ritmo da tenere per non esagerare perché la corsa è ancora lunga. All’imbocco dell’argine Andrea ci fa presente che per lui quello è il pezzo più noioso e lo soffre … si arriva in un punto in cui la striscia di asfalto sull’argine è lontana dal fiume, c’è una curva che indirizza la strada verso il ritorno in città e in quel punto chiedo al Bicio se se la sente di aumentare leggermente il passo per raggiungere un gruppo numeroso di runners poco più avanti di noi, lui mi asseconda e nel giro di qualche minuto ci troviamo a ridosso del gruppone, possiamo così rallentare un po e farci trascinare…e in un qualche modo ho anche l’impressione di essere più protetto dalla pioggia.

Mezza PC 02

Il rientro in città ci porta ad affrontare un lunghissimo tratto rettilineo che sembra non finire più, Andrea nel frattempo ci ha raggiunti, la pioggia continua instancabilmente a scendere e noi siamo zuppi; cerco in tutti i modi di evitare le pozzanghere [alcune assomigliano a dei laghi] anche se ormai le scarpe sono piene d’acque e pesando come massi.

Bicio si sta comportando bene, ha un piccolo un calo al 17esimo km ma lo sproniamo e lui non molla, stringe i denti, il traguardo è sempre più vicino. Percorriamo il Pubblico Passeggio e poi svoltiamo lungo Corso Vittorio Emanuele II, sono gli ultimi metri e nonostante la pioggia (che per la cronaca non ha mai smesso di cadere) c’è parecchia gente a sostenerci.

Ecco l’arco del traguardo, ci passiamo sotto quando l’orologio ufficiale segna il tempo di 1:56:34…bravo Bicio!!!

E’ stata l’ennesima bella giornata di sport, la pioggia personalmente mi ha un po’ rotto le palle ma non ha rovinato troppo la festa…l’unico rammarico è aver scoperto, dopo alcune ore, che a causa di un problema dell’organizzazione il percorso era sbagliato tant’è vero che abbiamo corso una mezza maratona di 21,5Km…giusto quei 400 metri in più [faccina che ride]

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La mia Mezza di Genova [4di12]

La mia Mezza di Genova [4di12]

Se volessi sintetizzare velocemente la mezza maratona di Genova, corsa domenica 9 aprile, direi: “l’ho sofferta!”

I motivi sono almeno tre.

In primis, erano passati 15 giorni dalla mezza di Torino e onestamente in quelle 2 settimane prima di Genova ho corso molto poco, pochissimi km e di conseguenza non sono arrivato allenato;

secondo aspetto, era, e purtroppo è tutt’ora, un periodo dove faccio tanta fatica a trovare la voglia e la motivazione per uscire a correre [ora che ci penso sarà meglio che mi dia una scantata e mi rimetta di buona lena ad allenarmi] e già alcuni giorni primi di partire per il capoluogo ligure sentivo che la voglia proprio mi mancava;

terzo, il weekend in Liguria è iniziato il sabato mattina con partenza da casa con tutta la famiglia, tappa veloce all’outlet di Serravalle Scrivia per un po’ di shopping e poi giù a Genova; insediamento in hotel e pranzo al sacco, ricerca di un posteggio in cui lasciare l’auto fino all’indomani, visita di 2 ore al bellissimo acquario, ritiro pacco gara per me e Andrea [che mi ha raggiunto domenica poco prima della gara], ritorno in hotel, cena in pizzeria, ritorno in hotel…tutti spostamenti fatti rigorosamente a piedi e la stanchezza al risveglio domenica mattina ancora si faceva sentire.

Il giorno della gara il tempo era molto bello, l’esatto opposto del meteo trovato a Torino due settimane prima; si prospettava una gara calda e così è stato.

Recuperato Andrea e incrociato Daniele [un collega di lavoro] ci siamo portati nella zona di partenza al porto antico e alle 9.30 puntuali siamo partiti!

I primi km del percorso, 5 per l’esattezza, erano all’interno della zona storica di Genova, poi abbiamo proseguito su Corso Italia fino a Boccadasse, panorama stupendo, mare piatto e sole caldo, correre guardando il mare è stata una cosa quasi emozionante per me abitante della Pianura Padana!

Arrivati all’altezza di Boccadasse abbiamo iniziato il ritorno verso Genova e al km 11 circa il percorso della gara imboccava la sopraelevata, una strada lunga all’infinito che passa sopra alla città, e per ogni km corso avevo l’impressione di averne fatti almeno il doppio; al cartello che indicava il 13esimo km mi sono demoralizzato perchè nelle gambe e nella testa avevo la sensazione di averne già corsi almeno 20!

Ho stretto i denti, il caldo iniziava anche ad infastidirmi un po’ ma ho cercato di non pensarci bevendo tanto ai ristori, al km n.15 (credo) siamo scesi dalla sopraelevata e ci siamo infilati in una zona del porto, al km 17 siamo saliti nuovamente sulla sopraelevata percorrendola in direzione del porto antico, ultimi metri con i denti stretti a finalmente l’arrivo in mezzo a tante gente festante; sono riuscito a vedere la family che mi aspettava, ho preso per mano David (10 anni compiuti tre giorni prima) che ha accompagnato me e Andrea per gli ultimi 200 metri prima del traguardo!

Garmin fermato sul tempo di 1:56:57 e distanza 21.420 metri [e anche in questa occasione, come nelle precedenti, i metri non sono stati 21.097…faccina con il punto interrogativo]

L’ho sofferta! Genova è stata una gara tosta anche per i suoi saliscendi che sommati al poco allenamento e alla poca voglia hanno portato questo risultato di cui non mi va comunque di lamentarmi.

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La mia Mezza di Torino [3di12]

La mia Mezza di Torino [3di12]

Domenica 26 marzo [sì lo so, ho un pò di ritardo nel raccontare le cose] ho corso la terza delle 12 mezze maratone previste per il 2017, la Mezza di Torino.

Questa volta oltre ad Andrea, il mio compagno di #unamezzaalmese, c’erano anche Bicio e Jojo, ci hanno accompagnato ed hanno corso la 10 km [Jojo a dir il vero non ha corso perché si è sentito poco bene purtroppo].

Partiti dalla nostra Piacenza il sabato pomeriggio abbiamo alloggiato a Torino in un carinissimo appartamento del centro al 6 piano … ecco cosa si vedeva dalla finestra

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Ritiro pettorali nel tardo pomeriggio, passeggiata, aperitivo, cena in pizzeria, dopocena al pub e infine a dormire…che proprio quella notte si tornava all’ora legale, quindi un ora in meno di sonno.

Domenica mattina, colazione di rito prima della gara e poi tutti in piazza San Carlo pronti per la partenza. Temperatura abbastanza fredda e pioggerellina che ci ha accompagnato per tutti i 21.097 metri della gara!

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Partenza in orario preciso da via Roma, alle 10:00 in punto il classico colpo di pistola dà il via alle danze.

Con Andrea decidiamo di stare inizialmente con i pacer dell’1:50 e capire in un secondo momento se possiamo tenere botta fino alla fine oppure cambiare strategia. I primi km passano tranquilli, il percorso è molto bello, all’inizio attraverso le vie centrali di Torino, poi passaggio al Parco del Valentino continuando lungo le vie e i tunnel della città; un ultimo passaggio nel parco poi dritti all’arrivo con gli ultimi 3 km sulle pietre bagnate e molto scivolose del centro storico del capoluogo piemontese.

Al decimo km sono ancora nel gruppo con i pacer, bagnato fradico ma sto bene, non ho fastidi fisici e mi sto divertendo, al ristoro del 15simo km prendo da bere, rallento per qualche secondo e riprendo, il passo è buono e decido di provare ad accelerare un po’…i battiti aumentano, la stanchezza inizia a farsi sentire ma le gambe girano molto bene, non mollo, mi volto e i pacer sono parecchi metri dietro…all’ultimo km scivolo sul pavimento bagnato dalla piazza ma riesco fortunatamente a restare in piedi e passo sotto al traguardo contento, soddisfatto e divertito… con il tempo di 1:50:05…per i 21.350 metri [e anche in questa occasione i metri non sono stati 21.097…faccina con il punto interrogativo].

Terza mezza dell’anno archiviata, è stato un bel weekend in compagnia di amici in una Torino molto bella, ho apprezzato davvero tanto la città anche se ne ho visto solo una piccolissima parte. Arrivederci Torino!

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La mia Scarpa d’Oro di Vigevano [2di12]

La mia Scarpa d’Oro di Vigevano [2di12]

Domenica 12 marzo ho partecipato per la prima volta alla mezza maratona di Vigevano, la Scarpa d’Oro!

E’ la seconda mezza del 2017, continua così la corsa all’obiettivo di #unamezzaalmese. Il programma inizialmente prevedeva come seconda gara dell’anno la Giulietta & Romeo Half Marathon di Verona [del 12 febbraio] ma l’influenza non mi concesso di esserci e così ho deciso di rimandare a Vigevano la mezza n.2 del duemiladiciasette.

La gara è andata oltre ogni più rosea aspettativa; prima della partenza pensavo che sarebbe stato un buon risultato chiuderla con un tempo compreso tra 1:55:00 e 1:57:00, giusto per migliorare il tempo della Mezza sul Brembo. L’allenamento pre-gara non è stato dei migliori, l’iscrizione alla gara stessa l’ho fatta giusto pochi giorni prima, in poche parole ho preso parte della mezza maratona senza troppa preparazione fisica e mentale … però alla fine ho fermato il Garmin sotto al traguardo sul tempo di 1:51:32, oltre ogni più rosea aspettativa!

Bellissima Vigevano, la parte del percorso all’interno della città e della sua parte storica è una della cosa che più ho apprezzato, la Piazza Ducale è molto bella e caratteristica e il passaggio nella Strada Coperta è stato fantastico. Il resto del percorso si estendeva nelle campagne vicine, molto piatte e, forse, per questo abbastanza veloci con il passaggio nel Parco del Ticino tra il 16simo e il 18simo km.

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Aspettavo il crollo fisico e mentale dopo il 15esimo km [come mi capita sempre] ed invece il crollo non c’è proprio stato, questo mi ha dato un piccola carica in più che mi portato con tranquillità fino al traguardo.

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La Scarpa d’Oro mi ha lasciato in definitiva un bel ricordo … arrivederci al prossimo anno Vigevano!

Scarpa D'Oro Vigevano

La mia Mezza Maratona sul Brembo [1di12]

La mia Mezza Maratona sul Brembo [1di12]

Venerdì 6 gennaio, Epifania, ultima festa del Natale 2016 e prima mezza maratona del nuovo anno.

Come scritto alcuni giorni fa io e Andrea ci siamo dati un obbiettivo per il 2017 che è quello   di correre 12 mezze maratone; #unamezzaalmese!

Abbiamo scelto la Mezza maratona sul Brembo come prima gara.

Sveglia all’alba, temperatura molto fredda…

La manifestazione è giunta quest’anno alla nona edizione, partenza e arrivo a Dalmine (BG) passando, lungo i 21 km, attraverso i comuni di Osio Sotto, Osio Sopra e Treviolo.

Sia io che Andrea ci siamo presentati al via senza un briciolo di allenamento, sapevamo che sarebbe stata dura, il freddo e i tanti sottopassi e cavalcavia l’hanno resa ancora più difficile…un cavalcavia molto tosto al 15° km e un altro ancora più duro al 18° km mi hanno tagliato gambe e fiato.

L’abbiamo corsa insieme, ci siamo fatti compagnia, il nostro passo è stato tutto sommato costante e lineare, sicuramente più brillante nei primi km, almeno fino a metà percorso, e un po’ meno brillante negli ultimissimi km…causa anche i 2 cavalcavia di cui prima che per certi versi ci sono sembrati l’Everest e il K2 [faccina stupida che ride].

I 4 ristori lungo il percorso sono stati molto utili, ci siamo riscaldarci con il the bollente anche se per averlo c’era da fare la fila … ma non importava, il cronometro contava inesorabile i minuti che passavano ma era l’ultimo dei nostri pensieri!

Gara conclusa con un tempo alto [1:58:39]…ma l’obiettivo non era il tempo, l’obiettivo era fare il primo dei 12 passi …#unamezzaalmese.

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eccoli i 2 cavalcavia finali..spiccano!!!

Mezza maratona sul Brembo

#unamezzaalmese

#unamezzaalmese

L’idea è nata alcuni mesi fa, me ne parlò Andrea, credo fosse ad ottobre o giù di lì; obiettivo del 2017 correre una mezza maratona al mese.

Sicuramente per qualche runner correre una mezza al mese non sembrerà nulla di particolare ma per noi [io e Andrea] 12 mezze maratone corse in un anno sono tante…e ci piace come obiettivo! E’ stimolante.

E poi si sa’, correre è una cosa stupenda e farlo con degli obiettivi è ancora meglio!

Questo post arriva subito dopo aver corso la 1^ delle 12 mezze maratone. Venerdì 6 gennaio abbiamo partecipato alla Mezza maratona sul Brembo, abbiamo dato vita al nostro progetto, ai nostri obiettivi. Ci siamo presentati al via della gelida gara [temperatura sotto lo zero] senza allenamento nelle gambe, nel fiato e nella testa…ma abbiamo voluto fortemente fare il primo dei 12 passi!

[a breve il racconto della Mezza sul Brembo]