Iniziamo a pedalare

Iniziamo a pedalare

Quest’anno la mia stagione ciclistica è iniziata tardi, ho atteso fino a pochi giorni fa l’arrivo della nuova bicicletta. Alla prima occasione utile però ne ho approfittato per farmi una bella uscita. Giovedì 2 giugno, festa della Repubblica, ho accettato l’invito del mio fratellone  [è più giovane di me ma è più alto, quindi fratellone] a fare una pedalata sulle colline piacentine.

Base di partenza casa sua.

Ore 8:30 partenza.

Siamo partiti senza avere ancora ben chiaro quale giro fare ma dopo pochi km abbiamo deciso di salire alle “antenne di Pigazzano”. Per me è un percorso nuovo, avevo sentito più volte nominare quel posto ma non avevo idea di dove fosse ne di come fosse la salita. Il primo tratto di strada, da San Nicolò a Croara, sono circa 20 km pianeggianti con una sola breve salita alla fine, in prossimità di uno svincolo; noi svoltiamo a destra e iniziamo a salire. La strada ha una buona pendenza, per me già impegnativa considerato che non pedalo da almeno 6 mesi, però le gambe sono calde e, una volta trovato il ritmo della pedalata, saliamo senza troppo affanno. La salita continua ininterrottamente per 10 km con pendenza pressoché costante.

Dopo 1 ora e 20 minuti di pedalate arriviamo alle famose “antenne di Pigazzano” è una zona, nella parte più alta di questa collina sopra al centro abitato di Pigazzano, dove sono state installate diverse antenne dei vari operatori telefonici. Facciamo una breve sosta giusto per scartare qualche foto, il panorama è bellissimo nonostante la giornata non sia delle migliori,

IMG_0405poi ci rimettiamo subito in sella.IMG_0374Scendiamo dal versante opposto, la strada scende rapidamente peccato che l’asfalto sia pessimo e per la nostra sicurezza decidiamo di scendere ad una velocità non troppo elevata [il contachilometri ha registrato i 52 km/h]. Al termine della discesa ripercorriamo parte della strada fatta all’andata e poco dopo arriviamo al punto di partenza.

IMG_0371

Sono soddisfatto di questa prima uscita in collina, le gambe hanno girato bene anche in salita e il fiato non mi è mai mancato, gli allenamenti di corsa fatti nei mesi precedenti in preparazione alla Mezza maratona hanno portato beneficio al mio fisico e poi sono contento della nuova bici e mi sento gratificato dell’investimento che ho fatto…l’attesa ne è valsa la pena.

Annunci

Fatica

Fatica

IMG_0249La fatica è una grossa e grassa creatura che ti sta sulle spalle, più veloce pedali e più pesante la senti, più spingi e più ti strizza il torace, più è ripida la salita e più a fondo ti pianta i suoi artigli affilati e frastagliati nei muscoli [Scott Martin]

 

e poi succede che…

e poi succede che…

succede che vado in negozio, dal rivenditore di biciclette dicendo che vorrei valutare l’acquisto di un paio di ruote in carbonio per la mia bici da corsa che voglio renderla più performante e, perché no anche più bella e accattivante, e ne esco [dal negozio] che ho ordinato una bicicletta da corsa nuova.

Succede. Son cose che succedono.

Scatto Fisso [brakeless]

Scatto Fisso [brakeless]

Mi sono divertito parecchio a montare per la prima volta una bicicletta da solo, senza alcun aiuto. Sono partito facile, ho montato una bici a scatto fisso, in sostanza ho messo insieme il telaio con forcella e serie sterzo, le ruote, il reggisella, sella, manubrio, attacco manubrio, guarnitura, catena, pedivelle e pedali, nulla di più; nessun filo e nessuna leva, lo scatto fisso non ha ne freni ne cambio!

Come raccontato in questo mio post alcuni mesi fa ho venduto un telaio Dodici Cicli della mia precedente bici a scatto fisso, e ho acquistato un telaio [bellissimo e fighissimo] Cinelli, un telaio di cui mi sono innamorato non appena l’ho visto in negozio…un Mash Parallax!

Come dicevo mi sono divertito parecchio a montare questa fissa e ancora di più a provarla. Purtroppo ora la stagione non è delle migliori per pedalare però alcuni giorni fa, complice un pomeriggio abbastanza soleggiato, ho fatto il primo giro di prova e mi sono divertito come un bambino quando gioca con un nuovo giocattolo. Sono stati 18 km di piacere, senza esagerare con la velocità perché non sono troppo esperto e pedalare senza freni richiede tanta attenzione e tornato a casa ero soddisfatto del lavoro fatto, la bici non ha perso pezzi per strada, l’ho montata nel modo corretto, sono stato bravo [faccina che ride].

Non sono un esperto ciclista, non corro in bici ne tanto meno faccio le criterium però mi piace pedalare, mi piace pedalare anche senza freni!

Ora non vedo l’ora che arrivi la bella stagione per pedalare tanto questo nuovo bolide

Ecco alcune foto del nuovo giocattolo…

Biciclette

Biciclette

E’ da qualche anno che nutro una passione molto amatoriale per le due ruote a pedali, le biciclette!

Attualmente posseggo una bicicletta da corsa [Merida], una mountain bike [Cannondale], una normalissima bicicletta da passeggio [Biondi], una vecchia bici restaurata e montata per il ciclocross [Alan], una vecchia bici da corsa in acciaio [Bianchi] riverniciata e convertita in scatto fisso – che a breve ho in mente di modificare e trasformare in single speed – e infine una bici fissa. Sì, a scatto fisso; per intenderci una bici senza freni!

IMG_2414

Si tratta di una bicicletta con telaio in acciaio marchiato Dodici Cicli Milano, acquistata alcuni mesi fa’ da un ragazzo della provincia di Milano.

In questi giorni, nella mia piccola cantina, sto lavorando proprio su quest’ultima, la fissa, perché ho deciso di sostituirla per far spazio ad un nuovo progetto – un nuova bici a scatto fisso interamente montata, assemblata, da me!

Mi sono attrezzato acquistando alla Decathlon un cavalletto per la manutenzione delle biciclette, così da poter lavorare meglio e raggiungere senza difficoltà ogni parte della bici e ho iniziato i lavori di smontaggio con l’obiettivo di togliere tutti i componenti per riutilizzarne alcuni sulla nuova bicicletta che verrà e questo telaio Dodici Cicli, di un bel verde smeraldo, che mi rimane magari cercherò di venderlo su qualche mercatino online.

Chiaramente smontare una fixed è un’operazione abbastanza veloce perché la bicicletta è composta solamente da pochi pezzi, quelli essenziali, telaio, le ruote, i pedali, catena, sella e manubrio; sulle bici a scatto fisso non ci sono fili perché non ha il cambio e non ha nemmeno i freni.

Nel frattempo, settimana scorsa, mi sono regalato un nuovo telaio che userò per il progetto che ho in mente, un telaio che reputo bellissimo, anzi, stupendo, fantastico, un telaio di cui mi sono innamorato non appena l’ho visto in negozio [ma di questo avrò modo di parlarne più avanti].

Le operazioni di smontaggio della bicicletta sono andate per il verso giusto e, al pensiero che tra qualche giorno inizierò a montare da solo [per la prima volta] una nuova bici mi sento elettrizzato!

Sto scoprendo un nuovo aspetto delle biciclette e mi piace da impazzire, non solo è bello pedalare, ma è anche fantastico metterle insieme, modificarle, smontarle e rimontarle e poi provarle.

IMG_2619IMG_2613IMG_2819
IMG_4986

IMG_4985

#deejayten [allenamento.13 – bicicletta]

#deejayten [allenamento.13 – bicicletta]

Ieri era in programma un’uscita da 30′ leggeri leggeri per defaticamento, ho preferito però evitarla di peso a causa del fastidio alla parte posteriore del ginocchio destro, dolore leggero, credo da affaticamento, comparso dopo l’allenamento di venerdì.IMG_4950

Non ho voluto però restare completamente fermo nel weekend così questa mattina sono uscito in bicicletta con il Mamo, il Jojo è la new entry Marco [ha acquistato la sua prima bici da corsa 15 giorni fa]. 

Abbiamo pedalato per 57 km con qualche leggera salita. Io e Massimo ci siamo trovati a Piacenza alle 8:30 e siamo partiti con destinazione Podenzano dove avevamo appuntamento per le 9:00 con gli altri due compagni. Il cielo era coperto e non prometteva nulla di buono, per fortuna sono scese solo poche gocce di acqua.

La missione era portare Marco fino a Travo, ci siamo riusciti, con calma Marco è salito a Travo. Il tempo di un caffè e qualche chiacchiera e siamo rimontati in sella e abbiamo imboccato la strada del ritorno, con un nuovo compagno di pedale [non ricordo il nome, anzi credo non ce l’abbia neanche detto] che aveva una bicicletta supermegastratosfericamenebella-CipolliniRB1000.


IMG_4967Siamo scesi da Rivergaro, Marco arrancava, le sue gambe non giravano più, all’altezza di Niviano ci siamo salutati, lui è il Jojo hanno svoltato a destra in direzione di Podenzano, io, il Mamo è
Mr.CipolliniRB1000 abbiamo proseguito sulla S.S.45 in direzione Piacenza…abbiamo pestato parecchio sui pedali, ci davamo spesso il cambio a tirare e la velocità oscillava tra i 38 e i 43 km/h. Arrivati in città abbiamo salutato il nuovo amico-ciclista e poi ognuno per la sua strada, verso casa!

Le gambe giravano bene, non ho corso ma è stato comunque un buon allenamento per gambe, fiato e morale; adoro alternare ogni tanto gli allenamenti di corsa con qualche uscita in bicicletta in compagnia.

Domani inizia una nuova settimana, impegni di lavoro permettendo, andrò ad allenarmi in palestra e martedì conto di rimettere le scarpe da running e riprendere con gli allenamenti…la Deejay Ten si avvicina sempre più. IMG_4957

se sei interessato a seguirmi e leggere degli allenamenti precedenti li trovi qui.

Qui sotto il resoconto dell’allenamento (by Garmin Connect).

percorso

Pedalare e conoscere persone e sentieri nuovi

Pedalare e conoscere persone e sentieri nuovi

Nel tardo pomeriggio ho preso la mtb per fare un giro senza pretese sull’argine del grande fiume Po.

Partito da casa percorro i primi km e ad un incrocio incontro un altro biker, è un signore [scoprirò dopo avere 62 anni] che imbocca la stessa ciclabile che seguo io, ne approfitto e gli chiedo un’indicazione per imboccare un sentiero di cui ho sentito parlare ma che non conosco, lui mi da’ le spiegazioni e poi mi inviata a seguirlo.

Attraversiamo la Riserva Naturale delle Monticchie, il single track nella riserva, all’ombra di piante altissime e di una fitta vegetazione è molto bello; arrivati a Somaglia mi spiega che giro ha intenzione di fare, gli rispondo che non conosco i posti di cui mi ha parlato e che se non gli dispiace ne approfitto per seguirlo e conoscere qualche sentiero nuovo.

Angiolino, così si chiama, mi racconta un po’ di lui, della sua famiglia e dei suoi giri in bicicletta ed io faccio altrettanto…alla fine pedaliamo insieme per due ore, percorriamo 52 km di cui parecchi su sentieri e strade sterrate di cui ignoravo l’esistenza, abbiamo affiancato il fiume Po prima e l’Adda dopo, passando per tre provincie diverse [Lodi, Piacenza e Cremona] arrivato in prossimità di casa saluto e ringrazio tanto il mio compagno di pedalata, la passione per la bicicletta mi ha fatto conoscere un nuovo amico.

#solocosebelle 

ecco il giro…

52km