Oggi è il 27 luglio, la Placentia Half Marathon l’ho corsa il 7 maggio! Non c’è che dire, ho latitato parecchio nell’ultimo periodo e adesso devo recuperare.

Per me si è trattato della quarta partecipazione alla mezza maratona della mia città natale, ma la cosa importante è che questa edizione è stata il battesimo nella mezza maratona per il Bicio … con il mio compagno di #unamezzaalmese Andrea abbiamo pensato che sarebbe stato bello (e di aiuto) correrla tutti e tre insieme e così abbiamo fatto.

Un caffè di rito prima di prepararci ed andare verso la zona partenza, il cielo è coperto e la temperatura tendente al freddo ma è comunque gradevole per correre…il problema però nasce alcuni minuti dopo, siamo schierati in mezzo al mare di runners in attesa del via quando inizia a piovere!

Alle 9:30 viene dato il via alla gara; mi piace parecchio il colpo d’occhio delle tante t-shirt colorate che percorrono Viale Risorgimento che costeggia il Palazzo Farnese in questa mattinata uggiosa.

I primi metri sono, come sempre, i più lenti, quelli dell’ingorgo iniziale, poi la strada si allarga e il serpentone di gente inizia a prendere forma; il percorso prevede un primo passaggio nel centro storico della città prima di portare i corridori sull’argine del grande fiume Po. Le vie del centro con i sanpietrini sono abbastanza scivolose a causa della pioggia che continua a cadere ma facciamo attenzione e restiamo concentrati sul ritmo da tenere per non esagerare perché la corsa è ancora lunga. All’imbocco dell’argine Andrea ci fa presente che per lui quello è il pezzo più noioso e lo soffre … si arriva in un punto in cui la striscia di asfalto sull’argine è lontana dal fiume, c’è una curva che indirizza la strada verso il ritorno in città e in quel punto chiedo al Bicio se se la sente di aumentare leggermente il passo per raggiungere un gruppo numeroso di runners poco più avanti di noi, lui mi asseconda e nel giro di qualche minuto ci troviamo a ridosso del gruppone, possiamo così rallentare un po e farci trascinare…e in un qualche modo ho anche l’impressione di essere più protetto dalla pioggia.

Il rientro in città ci porta ad affrontare un lunghissimo tratto rettilineo che sembra non finire più, Andrea nel frattempo ci ha raggiunti, la pioggia continua instancabilmente a scendere e noi siamo zuppi; cerco in tutti i modi di evitare le pozzanghere [alcune assomigliano a dei laghi] anche se ormai le scarpe sono piene d’acque e pesando come massi.

Bicio si sta comportando bene, ha un piccolo un calo al 17esimo km ma lo sproniamo e lui non molla, stringe i denti, il traguardo è sempre più vicino. Percorriamo il Pubblico Passeggio e poi svoltiamo lungo Corso Vittorio Emanuele II, sono gli ultimi metri e nonostante la pioggia (che per la cronaca non ha mai smesso di cadere) c’è parecchia gente a sostenerci.

Ecco l’arco del traguardo, ci passiamo sotto quando l’orologio ufficiale segna il tempo di 1:56:34…bravo Bicio!!!

E’ stata l’ennesima bella giornata di sport, la pioggia personalmente mi ha un po’ rotto le palle ma non ha rovinato troppo la festa…l’unico rammarico è aver scoperto, dopo alcune ore, che a causa di un problema dell’organizzazione il percorso era sbagliato tant’è vero che abbiamo corso una mezza maratona di 21,5Km…giusto quei 400 metri in più [faccina che ride]

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