Domenica scorsa ho partecipato alla prima edizione della mezza maratona di Lodi, la Laus Half Marathon.

Ero reduce dalla Maratonina di Cremona del weekend precedente, dalla Deejay Ten di 15 giorni prima ed ero un po’ influenzato ma non volevo mancare alla ‘prima’ organizzata nella città che da qualche anno mi ha adottato e che onestamente mi piace tanto!

La sveglia ha suonato ad un orario più umano rispetto le domeniche precedenti, ho dormito anche 60 minuti in più grazie al cambio dell’ora. Arrivato a Lodi ho fatto tappa al deposito borse e da lì mi sono spostato in Piazza della Vittoria, punto di partenza e arrivo della gara.

la Spilla!
la Spilla!

Ho conosciuto, dopo tanto tempo, Roberto e Michele, due ragazzi de “Gli Spilli nel Ginocchio“.

Prima, avevo avuto modo solo di sentirli e seguirli su vari social network per consigli e suggerimenti, domenica invece ho potuto stringere loro la mano e cosa fantastica mi hanno dato la Spilla [con la S maiuscola]!

Roberto è un esperto triatleta ed ha chiuso la mezza con un tempo eccezionale, Michele è un maratoneta e domenica, attaccato alla maglia, aveva il palloncino da pacer, tempo 1h e 29′ [tanta roba]!

Lo start è stato puntuale, alle 9:30 abbiamo dato il via alle danze, eravamo più di 1.200 runners.

Nonostante la mezza influenza già ai primi km mi sono reso conto che le gambe giravano bene, ero leggermente davanti ai pacer dell’ora e 49 minuti, sono partito senza un obiettivo sul tempo ma km dopo km stavo bene,il passo continuava leggermente ad accelerare, almeno fino al decimo km, poi ho iniziato a mantenerlo costante a 4′:55″ … abbiamo attraversato parte della città, costeggiato il fiume Adda per poi spostarci fuori Lodi percorrendo una lunga pista ciclabile. Al km 15 tutto è cambiato.E’ iniziato per me un calvario.

Il percorso prevedeva il passaggio nel centro abitato di Montanaso Lombarbo, all’ingresso di questa frazione c’è una salita, breve ma con una pendenza tale che mi ha letteralmente segato le gambe!

Percorrendo la salita ho perso il ritmo, le gambe, reduci dai 15 km precedenti, sono andate in crisi e con loro anche la testa. I km successivi sono stati duri, fisicamente e psicologicamente, ho faticato parecchio, la testa a tratti mi diceva di fermarmi e camminare un po’, ho fatto di tutto per non ascoltarla ma il mio passo inesorabilmente era rallentato.

Ho stretto i denti. Il traguardo comunque si avvicinava sempre più e mi facevo forza.

Rientrati in Lodi il tifo della persone lungo le strade (anche se a dir la verità non erano tante) mi ha dato una spinta in più, ultimo km, altra salita-taglia-gambe dietro al Castello e curva secca su Corso Vittorio Emanuele II, a pochi metri dall’arrivo ho tirato fuori le ultime energie.

Tempo finale 1:45:20!

Wow per me è un tempo fantastico! Un tempone.

Ho abbassato di 5 minuti il mio tempo migliore sui 21.097 metri fatto un anno fa a Cremona! Tanta soddisfazione.

E’ stata un’altra bella esperienza di corsa, in una domenica soleggiata di autunno, ho fatto il mio personal (così lo chiamano gli esperti del running).

E per finire al meglio la mattinata di sport, al ritiro borse ho incontrato anche Massimo, anche lui di Lodi, triatleta e anche lui conosciuto solo tramite social network.

Già non vedo l’ora che arrivi il 22 novembre…Crema si avvicina!

Ecco il resoconto della mia Laus Half Marathon

Percorso

Tempi
si notano le due salite al 15° e al 21° km nella colonna Aumento di altitudine [faccina che piange]
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4 pensieri su “La mia Laus Half Marathon

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