La mia Mezza di Torino

La mia Mezza di Torino

Domenica 26 marzo [sì lo so, ho un pò di ritardo nel raccontare le cose] ho corso la terza delle 12 mezze maratone previste per il 2017, la Mezza di Torino.

Questa volta oltre ad Andrea, il mio compagno di #unamezzaalmese, c’erano anche Bicio e Jojo, ci hanno accompagnato ed hanno corso la 10 km [Jojo a dir il vero non ha corso perché si è sentito poco bene purtroppo].

Partiti dalla nostra Piacenza il sabato pomeriggio abbiamo alloggiato a Torino in un carinissimo appartamento del centro al 6 piano … ecco cosa si vedeva dalla finestra

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Ritiro pettorali nel tardo pomeriggio, passeggiata, aperitivo, cena in pizzeria, dopocena al pub e infine a dormire…che proprio quella notte si tornava all’ora legale, quindi un ora in meno di sonno.

Domenica mattina, colazione di rito prima della gara e poi tutti in piazza San Carlo pronti per la partenza. Temperatura abbastanza fredda e pioggerellina che ci ha accompagnato per tutti i 21.097 metri della gara!

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Partenza in orario preciso da via Roma, alle 10:00 in punto il classico colpo di pistola dà il via alle danze.

Con Andrea decidiamo di stare inizialmente con i pacer dell’1:50 e capire in un secondo momento se possiamo tenere botta fino alla fine oppure cambiare strategia. I primi km passano tranquilli, il percorso è molto bello, all’inizio attraverso le vie centrali di Torino, poi passaggio al Parco del Valentino continuando lungo le vie e i tunnel della città; un ultimo passaggio nel parco poi dritti all’arrivo con gli ultimi 3 km sulle pietre bagnate e molto scivolose del centro storico del capoluogo piemontese.

Al decimo km sono ancora nel gruppo con i pacer, bagnato fradico ma sto bene, non ho fastidi fisici e mi sto divertendo, al ristoro del 15simo km prendo da bere, rallento per qualche secondo e riprendo, il passo è buono e decido di provare ad accelerare un po’…i battiti aumentano, la stanchezza inizia a farsi sentire ma le gambe girano molto bene, non mollo, mi volto e i pacer sono parecchi metri dietro…all’ultimo km scivolo sul pavimento bagnato dalla piazza ma riesco fortunatamente a restare in piedi e passo sotto al traguardo contento, soddisfatto e divertito… con il tempo di 1:50:05…per i 21.350 metri [e anche in questa occasione i metri non sono stati 21.097…faccina con il punto interrogativo].

Terza mezza dell’anno archiviata, è stato un bel weekend in compagnia di amici in una Torino molto bella, ho apprezzato davvero tanto la città anche se ne ho visto solo una piccolissima parte. Arrivederci Torino!

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La mia Scarpa d’Oro di Vigevano [2di12]

La mia Scarpa d’Oro di Vigevano [2di12]

Domenica 12 marzo ho partecipato per la prima volta alla mezza maratona di Vigevano, la Scarpa d’Oro!

E’ la seconda mezza del 2017, continua così la corsa all’obiettivo di #unamezzaalmese. Il programma inizialmente prevedeva come seconda gara dell’anno la Giulietta & Romeo Half Marathon di Verona [del 12 febbraio] ma l’influenza non mi concesso di esserci e così ho deciso di rimandare a Vigevano la mezza n.2 del duemiladiciasette.

La gara è andata oltre ogni più rosea aspettativa; prima della partenza pensavo che sarebbe stato un buon risultato chiuderla con un tempo compreso tra 1:55:00 e 1:57:00, giusto per migliorare il tempo della Mezza sul Brembo. L’allenamento pre-gara non è stato dei migliori, l’iscrizione alla gara stessa l’ho fatta giusto pochi giorni prima, in poche parole ho preso parte della mezza maratona senza troppa preparazione fisica e mentale … però alla fine ho fermato il Garmin sotto al traguardo sul tempo di 1:51:32, oltre ogni più rosea aspettativa!

Bellissima Vigevano, la parte del percorso all’interno della città e della sua parte storica è una della cosa che più ho apprezzato, la Piazza Ducale è molto bella e caratteristica e il passaggio nella Strada Coperta è stato fantastico. Il resto del percorso si estendeva nelle campagne vicine, molto piatte e, forse, per questo abbastanza veloci con il passaggio nel Parco del Ticino tra il 16simo e il 18simo km.

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Aspettavo il crollo fisico e mentale dopo il 15esimo km [come mi capita sempre] ed invece il crollo non c’è proprio stato, questo mi ha dato un piccola carica in più che mi portato con tranquillità fino al traguardo.

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La Scarpa d’Oro mi ha lasciato in definitiva un bel ricordo … arrivederci al prossimo anno Vigevano!

Scarpa D'Oro Vigevano

Artù

Artù

Artù!

Non ricordo quanto tempo è passato dall’ultimo tatuaggio, forse 10 anni … sta dì fatto che da diversi mesi la voglia di un nuovo tattoo era tanta e finalmente mercoledì 1 febbraio è arrivato Artù!

Ammetto che non è tutta farina del mio sacco ed è per questo che voglio ringraziare chi l’ha tatuato ma anche chi mi hanno dato le idee per le forme e per i simboli ai quali io ho attribuito i miei significati!

Bella Artù!

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La mia Mezza Maratona sul Brembo [1di12]

La mia Mezza Maratona sul Brembo [1di12]

Venerdì 6 gennaio, Epifania, ultima festa del Natale 2016 e prima mezza maratona del nuovo anno.

Come scritto alcuni giorni fa io e Andrea ci siamo dati un obbiettivo per il 2017 che è quello   di correre 12 mezze maratone; #unamezzaalmese!

Abbiamo scelto la Mezza maratona sul Brembo come prima gara.

Sveglia all’alba, temperatura molto fredda…

La manifestazione è giunta quest’anno alla nona edizione, partenza e arrivo a Dalmine (BG) passando, lungo i 21 km, attraverso i comuni di Osio Sotto, Osio Sopra e Treviolo.

Sia io che Andrea ci siamo presentati al via senza un briciolo di allenamento, sapevamo che sarebbe stata dura, il freddo e i tanti sottopassi e cavalcavia l’hanno resa ancora più difficile…un cavalcavia molto tosto al 15° km e un altro ancora più duro al 18° km mi hanno tagliato gambe e fiato.

L’abbiamo corsa insieme, ci siamo fatti compagnia, il nostro passo è stato tutto sommato costante e lineare, sicuramente più brillante nei primi km, almeno fino a metà percorso, e un po’ meno brillante negli ultimissimi km…causa anche i 2 cavalcavia di cui prima che per certi versi ci sono sembrati l’Everest e il K2 [faccina stupida che ride].

I 4 ristori lungo il percorso sono stati molto utili, ci siamo riscaldarci con il the bollente anche se per averlo c’era da fare la fila … ma non importava, il cronometro contava inesorabile i minuti che passavano ma era l’ultimo dei nostri pensieri!

Gara conclusa con un tempo alto [1:58:39]…ma l’obiettivo non era il tempo, l’obiettivo era fare il primo dei 12 passi …#unamezzaalmese.

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eccoli i 2 cavalcavia finali..spiccano!!!

Mezza maratona sul Brembo

#unamezzaalmese

#unamezzaalmese

L’idea è nata alcuni mesi fa, me ne parlò Andrea, credo fosse ad ottobre o giù di lì; obiettivo del 2017 correre una mezza maratona al mese.

Sicuramente per qualche runner correre una mezza al mese non sembrerà nulla di particolare ma per noi [io e Andrea] 12 mezze maratone corse in un anno sono tante…e ci piace come obiettivo! E’ stimolante.

E poi si sa’, correre è una cosa stupenda e farlo con degli obiettivi è ancora meglio!

Questo post arriva subito dopo aver corso la 1^ delle 12 mezze maratone. Venerdì 6 gennaio abbiamo partecipato alla Mezza maratona sul Brembo, abbiamo dato vita al nostro progetto, ai nostri obiettivi. Ci siamo presentati al via della gelida gara [temperatura sotto lo zero] senza allenamento nelle gambe, nel fiato e nella testa…ma abbiamo voluto fortemente fare il primo dei 12 passi!

[a breve il racconto della Mezza sul Brembo]

 

La mia Laus Half Marathon .. con Andrea

La mia Laus Half Marathon .. con Andrea

L’idea era quella di provare a dare il massimo nella mezza di casa considerando che lo scorso anno proprio a Lodi ho fatto il mio tempo migliore sui 21.097 metri e che da mesi mi sto allenando con criterio e costanza…però dopo la trasferta di Monaco ho iniziato ad accusare stanchezza e purtroppo anche poca voglia di correre.

Non volevo però rinunciare a questo appuntamento così ho deciso di correrla insieme ad Andrea, lui si era iscritto senza pretese ed io mi sono proposto per aiutarlo a fare il suo PB; non ci ha pensato troppo ed ha accettato la sfida con se stesso, obiettivo chiudere la gara con un tempo inferiore a 1:56:00 fatto due settimane prima alla mezza di Monaco!

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Alla partenza, in Piazza Castello, dopo la foto di rito con il G.P. Codogno 82, ci siamo schierati nella nostra griglia ed abbiamo aspettato il via che è arrivato dopo qualche minuto di attesa. Nei primi km abbiamo cercato un passo non troppo veloce, volevamo evitare di bruciare in anticipo troppe energie che sicuramente sarebbero state molto utili nelle battute finali. La temperatura era ideale nonostante per tutto il percorso siamo stati accompagnati dalla tipica nebbia padana autunnale.

La corsa è andata come previsto, in alcuni tratti avrei voluto aumentare il ritmo ma poi ho preferito non esagerare, qualche sosta veloce ai ristori ben organizzati lungo il percorso e alcuni rallentamenti dovuti ad un dolore alla caviglia di Andrea e a qualche capriccio del mio ginocchio destro [che ha continuato a darmi fastidio anche dopo la gara], abbiamo fermato il cronometro, sotto al gonfiabile dell’arrivo posto in Piazza della Vittoria, a 1:54:55, obiettivo raggiunto!

Andrea era contento ed io ancora di più, per la prima volta da quando corro non l’ho fatto per me stesso ma sono stato d’aiuto per un amico!

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La mia München Halbmarathon

La mia München Halbmarathon

La sveglia ha suonato alle 4:00 di sabato mattina; alle 4:30 ero seduto sul pullman insieme ad Andrea, Bicio e Jojo ed altre 55 persone, tutti con un’unica meta: Monaco di Baviera!

E’ iniziata così la 3 giorni di Monaco per la mia München Halbmarathon.

Il viaggio è stato lungo e impegnativo, quasi 10 ore filate seduti sul pullman alternando chiacchiere tra appassionati di running, musica fino a scaricare la batteria dell’iPhone e qualche sosta in autogrill.

Arrivati a Monaco, e fatto il check in in albergo, ci siamo diretti in metropolitana al villaggio olimpico per il ritiro pettorali. Il villaggio risale agli inizi degli anni 70, fu costruito appunto per le olimpiadi del 1972 e ancora oggi è stupendo, si capisce che in tutti questi anni è stato utilizzato in modo decoroso e in effetti fa ancora la sua bella figura. Il palazzetto è pieno di stand inerenti al running e per noi appassionati è come passeggiare nel paese dei balocchi.

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In serata abbiamo cenato in centro in una delle innumerevoli birrerie di Monaco e poi, senza fare troppo tardi, ci siamo ritirati in albergo perché il giorno dopo ci aspettava la gara.

La Domenica, giorno della gara, eravamo organizzati in modi diversi in base alla distanza che ognuno di noi aveva deciso di correre; in molti del nostro gruppo hanno fatto la maratona, io, Andrea e qualcun’altro la mezza maratona e poi c’erano gli staffettisti, tra cui Bicio e Jojo, che, in squadre di 4 atleti, hanno percorrono l’intero tracciato della maratona.

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Io e Andrea alla partenza

La partenza per la mezza distanza era prevista per le 13:30, la temperatura era rigida

nonostante il sole…c’era un mare di gente.

La corsa è stata molto bella, il percorso era praticamente tutto in città con vari passaggi nelle zone più centrali della grande città Bavarese, sempre in mezzo a tanti spettatori pronti a far festa incoraggiando noi corridori con canti, musica e tanti applausi.

L’arrivo era al villaggio olimpico, il traguardo ero collocato all’interno dell’Olympiastadion, gli ultimi metri della gara ero sulla pista di atletica dello stadio sotto gli occhio di tanti spettatori…e di chi aveva già terminato la corsa!

Prima della partenza avevo capito che nemmeno questa volta avrei battuto il mio tempo migliore sulla mezza maratona causa anche la stanchezza del giorno precedente, però il risultato che è arrivato mi lascia contento, ho chiuso con un solo minuto in più rispetto al mio PB, 1:46:31 per percorrere i 21.097 metri di gara.

La giornata poi l’abbiamo conclusa tra fiumi di birra in varie birrerie perché ci voleva proprio una giusta integrazione di liquidi!

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Il giorno seguente, lunedì, abbiamo fatto tappa a Füssen, tipica cittadina Bavarese, per visitare il magnifico castello di Neuschwanstein e poi abbiamo preso la strada del ritorno.

Sono stati 3 giorni che non dimenticherò, passati in ottima compagnia e gareggiando per la prima volta fuori dai confini italiani.

Prossimo appuntamento a Lodi il 30 ottobre per la Laus Half Marathon…lo scorso anno a Lodi ho fatto il PB, che sia di buon auspicio?

 

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la mia München Halbmarathon